71° ANNIVERSARIO dell’ECCIDIO dei SETTE MARTIRI – 3 agosto 2015

Ringraziamo per la partecipazione alla commemorazione l’ANPI Provinciale di Venezia, la sezione ANPI Erminio Ferretto di Mestre, i compagni dell’ANPI di Camponogara e di Mirano, alcuni graditissimi volti del gruppo “25 aprile” e naturalmente il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di cui non vogliamo né possiamo condividere alcune parole proferite dal palco (in particolare in Leggi di più71° ANNIVERSARIO dell’ECCIDIO dei SETTE MARTIRI – 3 agosto 2015[…]

Oggi ci ha lasciato Rino Borgato.

Ciano Rino, Partigiano sugli appennini toscani, di famiglia antifascista tuo zio Luigi Borgato fu uno dei Martiri di Cannaregio. Ci mancherà la tua possente presenza fisica, ma soprattutto morale. Ci mancherà il tuo esempio. Ci mancherà il tuo impegno civile. Ci mancherà la tua grande vis polemica.  Sempre presente alle attività dell’Anpi, di cui per molti Leggi di piùOggi ci ha lasciato Rino Borgato.[…]

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Legge elettorale e correttezza politico-istituzionale

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L’ANPI di Venezia ritiene opportuno divulgare la nota del Presidente Carlo Smuraglia apparsa su ANPINEWS, in quanto essa offre una lettura istruttiva del percorso della legge elettorale appena entrata in vigore, il cosiddetto “Italicum”. Un appellativo che richiama purtroppo, funesti attentati, accrescendo i timori dei difensori della Costituzione che hanno visto nella fisionomia della legge, un attentato ai suoi fondamenti ed un primo passo verso una sua demolizione spacciata per svecchiamento. La sezione 7 Martiri di Venezia sente di dover ringraziare il Presidente Smuraglia per un’analisi condivisa in ogni passaggio; ciò anche per aver sostenuto con convinzione gli appelli che da tanti soggetti dell’Associazione, da eminenti giuristi e da semplici cittadini venivano rivolti ai parlamentari e al primo ministro perché prendessero tutto il tempo necessario, prima di approvare una legge così importante e dagli aspetti preoccupanti. Una legge approvata con tempi acceleratissimi, una fretta assolutamente inopportuna anche in considerazione del fatto che si è portata l’approvazione a sovrapporsi ad una campagna elettorale che, sia a livello regionale che comunale, coinvolgerà milioni di italiani. Con convinzione, pertanto, sottoscriviamo tutte le considerazioni del Presidente Smuraglia facendo nostro anche l’auspicio finale su un intervento di reindirizzo della Corte Costituzionale. Sentiamo al contempo, di dover manifestare il rammarico che quella speranza porta con sé un elemento di turbamento, in quanto sperare in un respingimento della legge da parte della Consulta, significa immaginare una sconfessione della posizione del Presidente della Repubblica che ha, senza indugi, promulgato. Un sigillo finale che ha lasciato interdetti, sconcertati e delusi quanti di noi avevano sperato che il passaggio di filtro e di meditazione che è sua prerogativa, servisse a proporre una pausa nella frenesia di velocità e a riponderare i danni alla democrazia e alla partecipazione che tale legge porta con sé. A tutti i parlamentari che hanno detto sì a questa legge, l’ANPI 7 Martiri di Venezia ricorda che hanno ignorato i valori per cui hanno lottato e sofferto quei Partigiani che solo dieci giorni prima, nel settantesimo della Liberazione, in quella stessa Aula, hanno testimoniato la loro fede nella Costituzione e nella Democrazia. Per queste ragioni, l’ANPI Venezia ritiene che la scelta fatta da quei parlamentari rende incompatibile con i principi statutari, la loro permanenza nell’Associazione.

Il direttivo di sezione ANPI 7 Martiri

 

Legge elettorale e correttezza politico-istituzionale
(Nota del Presidente ANPI Carlo Smuraglia, ANPI news n. 162 – 5/12 maggio 2015).

smuragliaScrivo queste note mentre sta per concludersi, alla Camera, la vicenda della legge elettorale. Ma posso permettermi di prescindere da quello che sarà l’esito finale, per anticipare la mia opinione e cioè che questa è e sarà, comunque, una brutta storia. Spieghiamoci subito; non esistono solo leggi “costituzionali “sul piano formale  e in senso stretto, così come non esiste una disciplina specifica del voto di fiducia, che esaurisca tutte le ipotesi possibili, così come, ancora, non sono vietati regolamenti di conti interni fra maggioranza ed ex maggioranze,  oppure nell’ambito di singoli partiti. La legalità, nel senso ampio dell’espressione, non è fatta solo di rispetto delle leggi, ma corrisponde ad una concezione assai più ampia, che comprende anche una buona dose di etica e di correttezza politica; naturalmente, sempre all’interno della ricerca, obbligatoria per coloro che dirigono governi e partiti, della realizzazione del bene comune. Una premessa necessaria per evitare una discussione inutile. Se mi chiedono se la legge elettorale corrisponde ad una riforma costituzionale in senso stretto, rispondo di no, anche se la “vicinanza” è facilmente percepibile. Se mi chiedono se sulla legge elettorale si può porre la fiducia, rispondo, sul piano formale, di si.
Ma, come ho detto, non è questo (o solo questo) il problema. La legge elettorale è la più vicina al sistema costituzionale fra tutte le leggi; e soprattutto è la legge che detta le regole del gioco, quelle di base, che consentono agli elettori di esprimersi ed ai partiti di trarne le conseguenze.
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Venezia antifascista e il suo futuro

  In Maggio andremo a votare per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale.Venezia merita un Sindaco e una Giunta che operino con giustizia e onestà. Da Gianquinto, ma ancor prima da Ponti, in poi abbiamo avuto alcune amministrazioni che rispondevano a questi requisiti. Noi dell’ANPI, porremmo la nostra attenzione su chi ha lottato e lotta per i diritti Leggi di piùVenezia antifascista e il suo futuro[…]

Venezia, il percorso della Memoria

È il 25 aprile 2015, il 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Viaggio lungo il percorso della Memoria, a Venezia, in ricordo dell’eccidio di Cannaregio. di Luca Ferrari, luca.goestowest@gmail.com giornalista/fotoreporter – content writer dal blog The Way of the Miles dello stesso autore in L’Italo-Americano: Il percorso della Memoria: Venezia ricorda l’eccidio di Cannaregio Le Brigate Nere Leggi di piùVenezia, il percorso della Memoria[…]

25 aprile 2015 – Il 70° Anniversario della Liberazione a Venezia

  Discorso del prefetto di Venezia dott. Domenico Cuttaia Venezia, Campo del Ghetto Novo Buongiorno a tutti, confesso che ho un poco riflettuto se venire in questa piazza oggi. Ho riflettuto perché i prefetti in periodo elettorale tendono a rimanere un passo indietro, perché ogni parola, ogni aggettivo, ogni espressione magari può essere sospettata e Leggi di più25 aprile 2015 – Il 70° Anniversario della Liberazione a Venezia[…]

I Martiri di Cannaregio

I MARTIRI DI CANNAREGIO
(7-8 luglio 1944)

        L’eccidio di Cannaregio del luglio ’44 è il primo di una lunga scia di sangue che si inquadra in un periodo che potremo definire da “strategia della tensione”. Fino a quell’estate non si ebbero eclatanti azioni partigiane né vi furono azioni particolarmente sanguinarie in Città da parte dei nazifascisti.

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25 aprile, il percorso della memoria

A Venezia, il 25 aprile, è sempre festa doppia, peccato quest’anno sia caduta di domenica, e oltre a quella della Liberazione festeggiamo S. Marco, patrono della città. È usanza che l’uomo regali alla sua innamorata un “bòccolo”, cioè un bocciolo di rosa. Oggi è anche una splendida giornata di sole, quasi estiva. Ogni anno, il Leggi di più25 aprile, il percorso della memoria[…]